giovedì 1 agosto 2013

LA PUBBLICITA' E' L'ICORE DEL COMMERCIO

Un cordiale saluto, cyber-sailors.
Come state passando questo afoso giovedì? Io sono da poco tornato da una sana e rinvigorente scampagnata sulle montagne del cuneese, e chi mi conosce davvero può a malapena immaginare che fatica sia, per me, ora, rifiutare il sonno e star qui a sproloquiare davanti a un monitor.
Sappiate quindi che starmi a sentire è più di una cortesia, ora. E’ un atto di solidarietà umana.
Mentre trascinavo le gambe stanche sulla via del ritorno mi è venuto in mente di fare un bel post “di presentazione”, per parlarvi di quello che faccio/che farò nei riguardi del mondo delle parole; una sorta di breve excursus su ciò che di mio potrete aspettarvi di leggere e vedere (prima o poi nella vostra e nella mia vita). Pronti? Via!

Da dove iniziare, da dove iniziare, da dove iniziare… direi che il più importante dei progetti che ho sottomano ora è un ottimo punto di partenza. La cosa in questione si chiama STATU QUO ed è una graphic novel a tema storico ambientata nella seconda metà del XIII° secolo tra i comuni del Nord-Est della nostra benedetta penisola: narrando le imprese dei guerrieri che hanno fatto parte dell’unica, vera, crociata che ha interessato il Belpaese, si riflette sulla società, sulla politica e sulla mentalità italiana di ieri e di oggi… fico, no?
Ovviamente, non essendo un avatar della dea Kalì dalle incredibili capacità in ogni campo artistico, non sono il solo a lavorare a questo ponderoso tomo a fumetti. Tutt’altro; l’idea originale è di Federica Saorin, una giovane e (fidatevi) davvero promettente sceneggiatrice di Chieri, e ai disegni, al colore e al consumo spropositato di caffeina c’è Stefania Caretta, una disegnatrice davvero con i… fiocchi. Che siamo in fascia protetta.
Ad oggi ho speso più di un anno su questo progetto, e a prescindere da come andrà a finire sarà comunque una delle migliori esperienze lavorative che abbia mai sperimentato; ecco un segreto che tutti sanno ma che tutti si dimenticano più spesso del dovuto: non importa tanto COSA fai, ma CON CHI lo fai.
Davanti ai 10 che leggeranno questo post, ringrazio Federica e Stefania, ottime professioniste (e vi allego il link della pagina FACEBOOK del progetto: https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/STATUQUOfumetto)!
Andando avanti, ma rimanendo in area fumetto, ho recentemente mosso i primi passi verso quella che sarà un’altra graphic novel da me scritta e ideata e che prima o poi vedrà la luce grazie a quell’ostetrica ubriaca e disattenta che è internet: FASE REM. Quest’altro progetto cerca di essere un noir-fantahorror sullo stile di Hellblazer, ancora ambientato in Italia (a Torino, per la precisione) e nel quale grande importanza ha la cosmologia ideata da Howard Philips Lovecraft. E’ una delle storie a cui tengo di più in assoluto, perché racchiude gran parte della mia visione del mondo, della realtà e della vita… non proprio una “lettura da cesso”, spero, anche grazie alle incredibili illustrazioni di Vanessa Rubino, neo-diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Torino. Ringrazio ovviamente anche lei: spero sinceramente abbiate il piacere di gustarvi le sue opere, prima o poi, come sto facendo io in queste prime fasi di lavorazione (a tal proposito, ecco la sua pagina FB: https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/illustratorvanessarubino?hc_location=stream!).
Lasciando l’ambito “fumetto e sceneggiatura”, entriamo in quello dei racconti e della narrativa più tradizionale, con quello che è stato (praticamente in assoluto) il mio primo passo in questo dissestato terreno.
Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre uscirà un libro incentrato completamente sul paese in cui abito, Peveragno, sulla sua storia e sulla sua festività principale: la fiera di S. Andrea, la fiera più antica di tutto il Piemonte. Un gran primato per un centro abitato che ha appena accolto come una grande novità il porfido lungo il proprio centro storico, non trovate? Per questo libro, mi è stato chiesto di inventare 10 mini-storie che si snodano dal XIII° secolo fino a oggi, tenendo sempre come punto di riferimento Peveragno e la fiera di S. Andrea; un lavoro su commissione che molti potranno ritenere di poco conto (che facciano pure, gli idioti), ma che mi ha dato la possibilità di scoprire un paio di cose interessanti non solo sulla storia di Peveragno, ma sulla Storia in generale e mi ha spinto a riconsiderarne altrettante su me stesso: ho cercato, nel mio piccolo, di rifarmi a La voce del fuoco di Alan Moore (prima che tiriate pietre in direzione dello schermo del pc ammetto di averlo preso a esempio soltanto per la struttura del lavoro!). L’ho fatto con impegno, ecco.
E penso che al di là della grandezza del progetto, questa sia la cosa importante.
Infine, cercherò di intrufolarmi in qualche concorso letterario. Il primo sarà probabilmente il “Premio Letterario Nazionale Edgar Lee Masters” con un racconto in stile horror… vi terrò aggiornati in merito.

Ecco, più o meno, quello su cui sto lavorando in via “ufficiale” in questo periodo: ci sarebbero ancora un altro paio di cosette, ma al momento non posso parlarvene. State certi che lo farò.
Per ora vi lascio con quello che sarà l’accompagnamento musicale di ogni post di questo tipo, che parla di me e di quello che faccio: “Road Trippin”, dei Red Hot Chili Peppers.
 

A presto, cyber-sailors!
Simone

 

2 commenti:

  1. E bravo! Dire che mi hai fatto venire volgia di leggerti è dir poco, sinceramente! Qualche anteprima di FASE REM? E va bè dai, c'ho provato! Non vedo l'ora di leggere il lavoro su Peveragno! Buon lavoro!

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  2. Troppo buono come sempre, Shamano!
    Purtroppo, di FASE REM non posso dire molto perchè, emh... non sarebbe... cioè, io non... al diavolo.
    Abbiamo appena iniziato a lavorarci, e non è detto che l'impostazione del lavoro cambi, in tempi brevi! Ecco, l'ho detto XD

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